@uriel
anche se ti rispondo solo su parti delle tante cose che scrivi e di spunti che mi dai, comunque ci rifletto (e infatti questa è l'ennesima volta che butto giù una risposta) .
Sappilo.
Ma ci sono anche altre "cose" che se non faccio io, non potranno esistere, per cui a una certa taglio. Comprendimi.
Sono andata ad approfondire il discorso di Tajani, una delle più importanti cariche dello Stato, fatto da un palco (e quindi non nel privato di casa sua).
Posso dire: maledette notizie tagliate e riportate ad arte.
Il nucleo del discorso non era né il figlio e neppure il ruolo della donna.
Tajani stava (frullo di canguri) tentando di rendere appetibile il centrodestra usando pesantissimi stereotipi sessisti.
Dubito che abbia improvvisato, per cui avrà deciso che per quel pubblico l'argomentazione specifica avrebbe reso più dei paragoni calcistici.
La cosa per me illuminante è che la donna bruttina (e anche l'uomo in giacca e cravatta opposto al playboy muscoloso) e che non sarebbe la prima scelta di nessuno sembra essere la sua interpretazione del centrodestra(!).
Quindi non è un reale discorso fatto al figlio: voglio sperare che al figlio non abbia mai fatto un discorso tanto delirante se parliamo di rapporti umani.
Il diverso contesto non ridimensiona la por[t|c]ata delle affermazioni, neppure se la immagino come competizione con Vannacci (a cui è stata servita su un piatto d'argento la possibilità di illuminarci con la sua infinita saggezza) per accaparrarsi il peggio tra i votanti.